2017: il calendario per Internazionale

Avevo carta bianca, come si dice. Ero eccitato e contento. Dodici illustrazioni per dodici mesi, che ci vuole.

Ma ho avuto la bella pensata di mettermi alla prova con soggetti rognosissimi: architetture, paesaggi, prospettive, cieli (nuvole!), acqua (riflessi!), aria ecc., tutta roba che odio disegnare proprio perchè di solito mi viene malino. L’idea però sembrava buona: dodici luoghi segnati, nel bene e nel male, da architetture più o meno famose, più o meno belle.

Come tema per il calendario di Internazionale è una paraculata abbastanza ruffiana, diciamolo. Ma al fondo la motivazione era ed è sincera: voglio bene al giornale che da anni mi ospita sulle sue pagine e senza il quale non farei questo lavoro. Inoltre i luoghi, le storie che generano, mi hanno sempre interessato, anche se non amo viaggiare. Non sono stato in nessuno dei posti che ho rappresentato (tranne uno, quello più vicino), per dire.


Con questi disegni volevo dire qualcosa di importante che fosse all’altezza del buon nome della testata. Peccato che non ricordi qual era, questa cosa importante.

A un certo punto, vinto dall’ansia di strafare, sono andato in bomba.

Per qualche motivo mi ero fissato su due modelli di illustrazione ben al di sopra dalla mia portata: Maxfield Parrish (luci, atmosfere) e N.C. Wyeth (disegno, colori). Ho provato con tutte le forze a riprodurre quelle alchimie sui miei soggetti, ma non è andata bene. Succede.


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Poesia e dintorni (di Modena)

Diffusa in nove comuni del modenese, in questi giorni si tiene la dodicesima edizione del Poesia Festival.
Poeti famosissimi, e anche giovani esordienti, recitano, declamano, compongono e discutono la Poesia per quattro giorni davanti a un folto pubblico attento, appassionato e competente. Dev’essere bello, esserci.

L’agenzia Tracce di Modena, che cura l’immagine della rassegna, mi ha commissionato qualche illustrazione da accostare al bel logotipo, composto in Big Caslon.

Ecco cosa è venuto fuori (clicca per ingrandire):

Con questa immagine, oltre alla consueta pubblicistica a stampa e sul web, sono stati prodotti anche svariati poeticissimi gadgets.

I guazzabugli tipografici con cui i quattro personaggi delle illustrazioni sembrano interagire sono alcuni miei vecchi, vecchissimi, collage presi da alcuni miei vecchi, vecchissimi, quaderni costruiti con carta trovata in giro, su cui incollavo pezzi di testo ritagliati dai giornali, cercando composizioni in cui le scritte, pur rimanendo riconoscibili come tali, risultassero illeggibili.

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Stampe³

È passato qualche mese (era marzo) dall’annuale edizione di Arte³ (arte al cubo), e nel frattempo sono successe molte cose, belle e anche meno belle, ma niente è riuscito a intaccare l’energia e l’entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi della Consulta Giovani di Palmas Arborea,

che anche quest’anno mi hanno voluto affidare la grafica del loro bellissimo festival:

Per sostenere il prezioso lavoro della Consulta, i ragazzi hanno messo in vendita una serie di 30 (trenta) stampe della mia illustrazione, numerate e firmate:


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Festival Isola delle storie 2016

Per il terzo anno consecutivo Sabina Era ha realizzato
l’immagine per il Festival Isola delle storie che si tiene a Gavoi (Nu)
e come l’anno scorso, di concerto con l’associazione che gestisce
il festival, mi ha chiesto qualche disegno a tema.

Sabina, senza dubbio la grafica più brava e preparata sull’isola,
come sempre ha fatto il grosso del lavoro occupandosi della polpa,
come sempre ai massimi livelli, e come sempre ha preferito tenersi
in disparte, lasciando che i complimenti li facessero tutti a me
per i disegnini.


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Altro che Storie

“Sto scappando da un po’”.
È l’incipit di un racconto della scrittrice Hiromi Kawakami, tradotto da Laura Testaverde per Internazionale, che lo ha pubblicato nel numero monotematico Storie del dicembre 2015, tutto dedicato alla letteratura giapponese.

“Non sono sola: siamo in due”.

“Una volta ci è capitato di parlare dell’idea di morire”.

I racconti del numero natalizio della rivista, selezionati da un curatore (per il Giappone è stato Motoyuki Shibata), sono di solito illustrati dal meglio degli illustratori italiani*. Quest’anno invece hanno chiamato anche me.


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Bologna, la rossa (e anche azzurra, e grigia, su giallo chiaro)

Lo scintillante studio Chialab di Bologna mi ha commissionato, tempo fa,
una serie di illustrazioni per il libro che promuove e illustra
il Piano strategico metropolitano di Bologna.

Non so cosa ne avrebbe pensato Carlo Doglio, ma eccole (per ingrandire basta cliccarci sopra).

Art director: Alexander Weste / Chialab

Cinema, cinema e cinema

Cinema a Cremona
Tapirulan, benemerita associazione di Cremona che si occupa di illustrazione e dintorni pubblicando libri, organizzando eventi e promuovendo autori, mi ha invitato a partecipare alla mostra intitolata 33T d’autore: i manifesti dei film di Ugo Tognazzi (se uscissero oggi).

Nell’ambito della rassegna Cremona per Ugo, che celebra il venticinquennale della scomparsa del grande attore, gloria cittadina e nazionale, Tapirulan “ha chiesto ad alcuni tra i più interessanti illustratori e grafici italiani” di rifare i manifesti di trentatrè dei film interpretati da Tognazzi.

A me, nonostante avessi chiesto La vita agra di Lizzani, è stato assegnato In nome del popolo italiano di Dino Risi.

Come si può vedere la lista dei partecipanti annovera gente bravissima e famosissima, più il sottoscritto.
Ringrazio Fabio e l’associazione per avermi invitato. La mostra sarà visitabile fino a gennaio.

Cinema a Sassari
Il Festival internazionale del Cinema urbano DocSS, che si tiene a Sassari in questi giorni, mi ha affidato, per voce dell’ottimo curatore Sergio Scavio, la realizzazione dell’immagine-simbolo di questa prima edizione.

DocSS vorrebbe “raccontare la città come orizzonte concettuale e materiale” e si fregia di un programma ricco e molto ben selezionato fra anteprime, omaggi e film in concorso. Gli organizzatori mi hanno gentilmente ospitato a Sassari per i primi due giorni del festival e fra una mangiata e l’altra ho potuto vedere tre film.
Tutti belli, ma uno non lo dimenticherò facilmente. Si intitola Per Ulisse e ho avuto la fortuna di poter stringere la mano al suo autore, Giovanni Cioni.

E cinema a Los Angeles
Variety, gloriosa rivista di Los Angeles bibbia del cinema hollywoodiano fondata nel 1905, mi ha chiesto un’illustrazione a commento di un articolo che parla di cinema e tv (“there is so much good TV on nowadays; no one wants to invest time watching a screener for a movie that may or may not be good when there’s so much TV to watch”).

Sotto l’attenta guida dell’art director Vanessa Morsse, persona gentilissima e paziente, ho prodotto la perla qua sotto.

5 pezzi facili

Il laboratorio Raku Ceramiche artistiche di Cagliari mi ha chiesto
di fare qualche disegno a tema libero sui piatti che saranno messi
in vendita alla Festa della Ceramica 2015 (Giardini pubblici di Cagliari,
a ottobre; le date sono ancora da fissare).

Non avevo mai disegnato direttamente sulla ceramica ma Tore e Cristina
sono stati così gentili da spiegarmi con pazienza come si fa.

Ecco i cinque piatti che ho decorato (fotografati
da Mariantonietta Monne, mia nipote, sul selciato davanti all’ingresso
del laboratorio, prima della cottura; clicca per ingrandire):

I miei cinque piattini sono pezzi unici. I disegni sono stati
fatti a mano libera sulla ceramica prima dell’invetriatura
e non saranno prodotti in serie: se qualcuno ne vorrà di “uguali”
dovrò ridisegnarli daccapo.

I disegni non hanno un tema specifico e non vorrebbero
raccontare niente ma in qualche strano modo sembrano farlo,
mio malgrado.


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