Segni di un altro genere

Sabato 23 novembre a Bologna, nella Sala Ercole di Palazzo d’Accursio si inaugura la mostra Segni di un altro genere. Quando l’illustrazione parla di violenza sulle donne, organizzata e promossa dalla Casa delle donne di Bologna.
Questo è il mio contributo:
Saturday, November 23th, at Sala Ercole of Palazzo d’Accursio (Bologna) will be presented the exhibition “Segni di un altro genere. Quando l’illustrazione parla di violenza sulle donne”, promoted from the organization Casa delle donne of Bologna.
This is my take on it:

Segni di un altro genere. Quando l'illustrazione parla di violenza sulle donne

Sono stati invitati a partecipare molti illustratori e illustratrici, famosi e non.
Il tema è difficile e importante.
Many renowned illustrators have been invited to join the exhibition with their own work.
The subject is truly important, and difficult.
Su quanto un’illustrazione possa di per sé scalfire l’odioso problema non mi pronuncio.
Mi preme però dire che molte delle opere esposte saranno messe all’asta per finanziare, almeno un po’, il meritorio lavoro della Casa delle donne.
I will not making any statement here about the chances that illustration (and art, in general) has to overcome the hateful problem of violence against the women.
But I’d like to emphasize the important work made by Casa delle donne in Bologna.
Chi può ci vada, dunque. Io in questo momento non mi posso muovere dalla mia isola, ché anche lei ha subìto violenza e non la posso lasciare sola.
Whoever in the nearbies, please check out the exhibition.
In this moment I can’t, since my island too has been recently brutalized, and I couln’t leave her alone.


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